La trama del libro:"Che cosa ci accadrebbe se nel «grande solitario» della vita spuntasse all'improvviso un jolly a sconvolgere il gioco? E' quanto succede al piccolo Hans Thomas, che assieme al papà parte dalla Norvegia per un lungo viaggio in Grecia, alla ricerca della mamma, fuggita di casa per ritrovare se stessa. Con sé Hans ha un mazzo di carte, un minuscolo libriccino trovato nella mollica di un panino al latte e tanti interrogativi da risolvere. Aiutato da una lente d'ingrandimento, Hans si proietta nell'atmosfera incantata di quel volumetto, nella magia rarefatta di un'isola popolata da strani personaggi, cinquantadue nani e un folletto burlone, che recitano la commedia infinita dell'esistenza umana. Ha inizio così per il piccolo Hans un'emozionante avventura in un mondo parallelo che a poco a poco si sostituisce a quello reale e nel quale il ragazzino sembra trovare una risposta ai suoi mille perché, a patto però di trasformarsi lui stesso in un jolly curioso e impertinente... "
L'autore: Jostein Gaarder, nato a Oslo nel 1952, dopo aver studiato filosofia, teologia e letteratura, ha insegnato filosofia per dieci anni. Con Il mondo di Sofia, pubblicato in Italia da Longanesi e vincitore del Premio Bancarella 1995, ha ottenuto uno strepitoso successo mondiale. Tra le sue opere, oltre a quelle pubblicate dalla TEA, si ricordano: C’è nessuno? e Cosa c’è dietro le stelle.
http://www.tealibri.it/scheda.asp?idlibro=1691Splendido. Magico. Magnifico.
Ancora non l'avevo finito che già sapevo sarebbe stato uno dei più belli nella mia "carriera" di lettrice. E' uno di quei libri che leggi, leggi e non vedi l'ora di sapere come va a finire, ma contemporaneamente vorresti non terminasse mai. Non narra solo la storia di un bimbo, ma anche della magia di questa misteriosa e affascinante nostra esistenza.
Leggetelo. Assolutamente. Dovete leggerlo.
"Quando mi voltai, lasciando spaziare lo sguardo al di là del villaggio, compresi per la prima volta quale inimmaginabile meraviglia fosse il mondo. Com'è possibile spiegare, pensavo, che ci sia permesso di essere umani e di vivere qui? Era come se scoprissi qualcosa di completamente nuovo; eppure ciò che scoprivo mi stava davanti agli occhi fin da quando ero bambino. Mi sembrava di aver vissuto in una specie di dormiveglia: la mia vita sulla Terra era stata simile a un letargo che durava da lunghissimi anni."
(L'enigma del solitario di Jostein Gaarder)